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Inaugurato il nuovo sito www.giovannibaglioni.com Il 5 Giugno 2009 è uscito in tutti i punti vendita e presentato l’album “ANIMA MECCANICA“ alla FELTRINELLI di ROMA in via Appia 425 alle ore 18:00.

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Intervista con Giuseppe Cesaro e anteprima di cinque brani live estratti dal disco.

Anima Meccanica di Giovanni Baglioni
in tutti i punti vendita dal 5 Giugno 2009

Un viaggio nelle emozioni di un chitarrista straordinario

Giovanni Baglioni si è esibito Venerdi 3 Aprile 2009 ore 21:00
al Blue Note di Milano




Giovanni Baglioni, in questi ultimi due anni, risulta essere uno dei nomi più interessanti ed originali nel panorama della chitarra acustica solista contemporanea italiana, meritando calorosi e convinti consensi all’esito di ogni sua esibizione live.













Il suo è infatti un chitarrismo assai spettacolare da vedere e da ascoltare, ma dotato al tempo stesso - nelle composizioni originali dell’autore - di una forza narrativa ed evocativa mai messa in ombra dal suo pur consumato virtuosismo, il quale spazia dal sapiente utilizzo del tapping (la più riconoscibile e visivamente efficace fra le tecniche da lui utilizzate, connotata, com’è noto, dall’uso - assai frequente - di entrambe le mani sulla tastiera dello strumento nonché dalla ritmica percussiva sulla cassa) all’impiego delle accordature alternative, agli armonici artificiali, all’uso della mano sinistra over the neck.

Giovanni Baglioni ha studiato in maniera approfondita l’opera rivoluzionaria di Michael Hedges, apprezzandola in corrispondente misura (da esecutore così come da fruitore), tanto che tuttora nei suoi concerti non mancano mai le strepitose cover di alcuni classici hedgesiani, fra cui spiccano in particolare Aerial Boundaries, The Rootwitch ed Arrowhead.

Al tempo stesso l’artista ama però ricordare che, ancor prima di conoscere l’universo musicale di Hedges, la sua scelta di votarsi in via esclusiva alla chitarra acustica solista coincise con la passione in lui istantaneamente sorta per Tommy Emmanuel (tutto un altro mondo chitarristico, com’è noto) non appena ascoltatone per la prima volta l’album Only. Nel grande chitarrista australiano Baglioni vide infatti, da subito, l’incarnazione perfetta di una poliedrica ricchezza espressiva e di una singolare capacità di fare spettacolo in veste di one man band: tutte caratteristiche usualmente non associate ad uno strumento che spesso l’immaginario popolare concepisce ancora in funzione di mero accompagnamento.

Dopo avere duettato in jam session proprio con Emmanuel nel brano Mombasa, durante una sessione italiana della prestigiosa Master Class itinerante tenuta nel 2004 dall’artista australiano, Giovanni Baglioni ora gli rende talvolta un ammirato tributo in concerto, interpretandone con pirotecnica passione la celeberrima Initiation.

Il giovane artista vanta una vena compositiva solida e straordinaria, personale e inconfondibile, benché - al tempo stesso – sempre più variegata nelle modalità e negli stili espressivi, sfociando talora in creazioni brillanti e dall’andamento assai sostenuto, mentre in altre occasioni l’ispirazione si fa passionale o sensuale, meditativa o malinconica.




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